Nuove direttive Europee COM(2026) 81: focus su Security e Remote ID per i droni sub-250g

25 / 02 / 2026 • Nuovi prodotti

Il panorama normativo europeo sui droni si appresta a vivere una nuova fase di transizione. Con la pubblicazione del documento COM(2026) 81 final dell’11 febbraio, la Commissione Europea ha delineato i pilastri del futuro "Drone Security Package", il cui rilascio ufficiale è previsto per il terzo trimestre del 2026.

L’aspetto che sta generando più discussione è l’allineamento dell'EASA alla linea già adottata dal Regno Unito: l’abbassamento della soglia di esenzione burocratica dagli attuali 250 grammi a soli 100 grammi.

Dalla "Safety" alla "Security": un cambio di paradigma
La vera novità non è solo tecnica, ma filosofica. Se fino ad oggi il regolamento si è concentrato sulla Safety (sicurezza del volo e prevenzione degli incidenti), il nuovo pacchetto sposta il baricentro sulla Security (difesa da atti intenzionali e attività illecite). Questo spiega l'introduzione di maglie più strette anche per i droni di piccolissime dimensioni.

Cosa cambia concretamente per l'operatore?
Nonostante i toni allarmistici apparsi su diverse testate generaliste del settore, l'impatto reale sulla quotidianità dei piloti di droni sub-250g sarà meno drastico di quanto sembri.

1. Registrazione su D-Flight
Il principale provvedimento estende l'obbligo di registrazione come operatore a chiunque utilizzi un mezzo sopra i 100 grammi, indipendentemente dalla presenza di sensori ottici.

Per i dronisti: Cambia poco o nulla. Dal 2024, chiunque voli con un DJI Mini o un Ryze Tello (80g) è già obbligato alla registrazione a causa della presenza della telecamera.

Per gli aeromodellisti: È qui che si avvertirà il cambiamento. I piloti di parkflyer privi di camera, finora esenti, dovranno ora regolarizzare la propria posizione su D-Flight.

2. Remote ID e Security by Design
Il futuro regolamento prevede l'estensione del Remote ID obbligatorio sopra i 100 grammi.

Integrazione trasparente: Per l'utente finale, l'esperienza rimarrà fluida. I trasponder integrati nei droni di ultima generazione gestiranno l'accoppiamento in modo automatico, similmente a quanto avviene già oggi per le classi superiori (es. serie Mavic o Air).

Blocco software: Si ipotizza l'introduzione di sistemi di sicurezza che impediscano l'armamento dei motori in assenza di un codice operatore valido associato al Remote ID. Una misura che, di fatto, funge da "salvagente" per evitare decolli non conformi per pura dimenticanza.

Conclusioni
Sebbene la soglia dei 100 grammi possa apparire come una "stangata", si tratta di una razionalizzazione necessaria per la gestione dello spazio aereo in un'ottica di sicurezza pubblica. Per la stragrande maggioranza dei piloti già in regola con le attuali normative su D-Flight, il passaggio al nuovo regime sarà pressoché impercettibile.

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